Emergenza Coronavirus: Boom di richieste di supporto digitale

17 Marzo 2020

​Collaboration per lo smart working aumenta del 70%

​L’Ad Francesca Moriani:  “Ci aspettiamo che le richieste superino il 200%”

Empoli, 17 marzo 2019 – Impennata di richieste di supporto digitale da parte delle imprese italiane. Il dato è registrato da Var Group, leader nei servizi e nelle soluzioni ICT per le imprese e parte del gruppo SeSa S.p.a, quotato nel segmento Star di Borsa Italiana,  con osservatorio su oltre 10.000 clienti in tutta Italia. 

Var Group affronta la fase emergenziale rafforzando le risorse in campo per garantire la continuità operativa dei servizi a supporto delle aziende e della domanda esponenziale di supporto digitale da parte delle imprese. È stata inoltre creata una task force che fornisce servizi d’installazione gratuiti per assistere le aziende nell’attivazione di servizi di comunicazione remota e lavoro flessibile, misura necessaria anche per la prevenzione del Covid-19, consentendo ai collaboratori interni ed esterni di continuare a essere produttivi, garantendo i livelli di servizio e la continuità di business
Nella prima settimana dall’estensione della zona di contenimento a tutto il territorio italiano, Var Group registra un boom di richieste

  • +60%: incremento delle richieste di consulenza per l’implementazione sicura dei collegamenti da remoto e accesso sicuro alle reti aziendali in smart working;
  • +70%: incremento delle richieste per il supporto e l’implementazione di soluzioni di collaboration
  • +48% : richiesta di dispositivi mobili 
Le richieste hanno riguardato trasversalmente tutti i settori.
“Stiamo assistendo allo sforzo titanico delle imprese per riorganizzarsi allo scopo di  non interrompere completamente le attività. La domanda di digitalizzazione dei processi è cresciuta in modo esponenziale, gli investimenti in nuove tecnologie che prima erano stati procrastinati, ora vengono considerati prioritari, nel contempo registriamo un’accelerazione nella richiesta di digitalizzazione dei processi fatta in emergenza – spiega Francesca Moriani amministratore delegato di Var Group – fin dalla prima ora di questa drammatica emergenza abbiamo attivato tutte le misure per garantire continuità operativa e supporto tecnico ai nostri clienti, anche direttamente on site, nel rispetto delle normative sempre più stringenti per il contenimento dell’epidemia. Ci aspettiamo che le richieste per le soluzioni abilitanti lo smart working superino il 200%. Ma le imprese devono fare attenzione ai rischi correlati con l’adozione di tecnologie in assenza di un ecosistema digitale, le competenze e la sicurezza devono andare di pari passo.
 
A seguito del DPCM 11 marzo relativo ad ulteriori misure urgenti al fine del contenimento del corona virus,  Var Group che si era per tempo organizzata, ha esteso lo smart working a tutta la popolazione aziendale, oltre 2000 persone, rafforzato le strutture operative e le operazioni di  monitoraggio e supporto H24 anche in caso di indisponibilità delle sedi, tutti i server e sistemi presenti nei data centres sono dotati di schede di controllo remoto e di una rete di management separata, il Security Operation Center (SOC), Yarix ha preventivamente attivato un comitato di crisi interno che ha stabilito ed attuato una serie di misure al fine di preservare l’operatività.
Inoltre è stata garantita anche la continuità della disponibilità di tecnici su tutto il territorio per gli interventi on site, adeguatamente formati e dotati di misure di sicurezza, per la gestione delle urgenze coordinata e gestita centralmente dalla struttura ad hoc.