Rotoli e rotoli di.. nastri. Il case history di FABO

La Toscana FABO, produttrice di nastri adesivi, ha sviluppato un progetto di Industria 4.0 insieme a Var Group e oggi guarda al futuro con un occhhio molto più efficiente su tutte le attività di gestione e logistica.

Fabo opera nel mercato dal 1971 con clienti in 40 paesi nel mondo e 300 milioni di metri quadrati di nastro prodotti ogni anno. Hanno adottato un modello di Fabbrica 4.0 per tracciare tutto il ciclo produttivo, dalla materia prima al prodotto finito. Hanno capito che la chiave di volta per ottimizzare la produzione era interagire con i PLC o sistema di controllo delle macchine produttrici, automatizzando l’invio delle ricette per la produzione dei nastri adesivi, trasformando in dati aziendali quelle che prima erano conoscenze empiriche distribuite tra gli operatori.

Oggi Fabo ha ingegnerizzato la produzione e può così fare test per migliorarne la qualità, variando le ricette. Inoltre grazie alla presenza di sensori, sono le macchine stesse a rilevare un malfunzionamento e, in caso di guasto, inviano una segnalazione al reparto tecnico. In un prossimo futuro Fabo sta già lavorando per rendere possibile il dialogo fra le macchine stesse che, a breve, potranno comunicare alle altre di rallentare il processo produttivo in caso qualcosa non vada.

Questo oltre al miglioramento della qualità porta anche ad ottimizzazione nella gestione dei carichi di lavoro, perché gli operatori vengono spostati dalle attività più ripetitive per essere impiegati su attività più a valore.

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