10 Novembre 2016

TecnoSeSa 2016: un viaggio nel futuro dell’innovazione dedicato alle imprese toscane

Ieri alla Stazione Leopolda sono stati presentati gli scenari futuri di numerosi settori industriali e le innovazioni futuribili che trasformeranno i processi delle imprese

The future is now. E’ questo il titolo scelto da Var Group, realtà specializzata nell’integrazione di tecnologie, soluzioni e servizi IT e partner per l’innovazione delle imprese, per l’edizione 2016 di TecnoSeSa. L’evento presentato da Alessandro Cecchi Paone rivolto a manager e imprenditori si è tenuto ieri 9 novembre nella prestigiosa location della Stazione Leopolda dove sono stati festeggiati i 20 anni di questo appuntamento ormai noto in Toscana.

Var Group, ha offerto agli oltre 400 partecipanti una panoramica sulle soluzioni più innovative adatte a molteplici realtà imprenditoriali. Quest’anno la manifestazione aveva l’obiettivo di delineare il futuro a cui le aziende devono mirare per far evolvere il proprio business.

Alessandro Cecchi Paone ha dato corpo ad un’agenda ricca di spunti e, in sole due ore, ha accompagnato la platea in un viaggio nel futuro delle imprese presentando come si trasformeranno i processi della Factory, del Retail, dell’Agrifood e del Commerce nei prossimi dieci anni.

Giovanni Moriani, Presidente di Var Group, ha dato il benvenuto anticipando la visione a 360° delle innovazioni future grazie alle quali ripensare il modo di fare impresa. Il conduttore è stato affiancato da Francesco Falaschi, Innovation Manager di Var Group che ha saputo fornire dettagli pratici di ogni scenario trattato.

Il primo è stato la Factory of the future, completamente trasformata dall’utilizzo di smart contract, stampa 3d, vista condivisa, manutenzione predittiva, solo per citare alcuni trend. Questo primo ambito è stato arricchito da una demo live che ha simulato la possibilità di gestire da remoto qualsiasi tipo di assistenza, da quella tecnica a quella in ambito healt care grazie all’utilizzo di smart glasses. E’ seguita la testimonianza di Lavazza, prestigiosa realtà italiana per cui Var Group ha realizzato un progetto per rendere sempre più interconnessa la fabbrica grazie allo scambio di dati intelligente da tutti comunemente denominato Internet of Things. Anche Lamborghini, eccellenza del Made in Italy, ha raccontato come sta ridefinendo una strategia di sicurezza grazie a wearable device e implicit autentication. Il tema della security è stato poi approfondito illustrando che tipo di strategia deve essere adottata dalle imprese che vogliono accogliere in completa sicurezza tutte le sfide della Digital Trasformation.

Il secondo scenario trattato è stato l’Agrifood of the future che coinvolge agricoltura, food, wine e beverage, settori in cui si stanno espandendo soluzioni innovative per monitorare, gestire e controllare con modalità finora impensabili come ad esempio droni per monitoraggio e analisi, precision farming, ed occhiali con estensione di mappe di prescrizione. Arnaldo Caprai, prestigiosa azienda del settore vitivinicolo, ha illustrato in che modo oggi, grazie alla collaborazione con Var Group, stia implementando soluzioni innovative per gestire in modo più efficiente i propri processi produttivi.

L’analisi del terzo scenario, il Commerce of the future, in questa occasione, è stato ripensato e rivoluzionato grazie a realtà virtuale e alla mixed reality. In questo ambito la start up Superresolution by Var Group sta già anticipando il futuro avendo realizzato installazioni di realtà virtuale come il virtual commerce di Les Petites Joueurs, il brand fashion produttore di borse che ha scelto questa dimensione per il suo lancio. Le potenzialità della realtà virtuale sono state approfondite grazie alla testimonianza di Cosimo Savio di Savio Firmino, leader nel settore dell’arredamento tradizionale che, attraverso uno stand virtuale presenterà la propria collezione alla Fiera del Mobile di Shangai di fine novembre.

L’ultimo scenario analizzato è stato il Retail of the future. Alessandro Cecchi Paone ha passato in rassegna tutte le innovazioni che Var Group sta portando ai settori GDO e Retail per ottenere un reale vantaggio competitivo: scansione 3d della persona, camerini virtuali, virtual assistant, gamification, sono solo alcuni degli elementi che offrono al cliente una nuova e più divertente esperienza d’acquisto. Il cognitive computing apre a nuove forme di interazione con le macchine che diventano più intelligenti e recettive rispetto ai bisogni del cliente. Così Conad del Tirreno brand conosciuto in ambito GDO, sta operando in ottica di virtual assistant per analizzare le abitudini di acquisto, proporre una lista della spesa virtuale e integrare numerose applicazioni legate allo stile di vita di ogni consumatore. Di seguito, l’intervento di Boggi, azienda di produzione e distribuzione abbigliamento uomo che si è dotata di una soluzione per riconoscere univocamente un cliente tramite telefono col vantaggio di sviluppare strategie di engagement efficaci. A concludere lo spazio dedicato al Retail of the future è stato un intervento mirato a presentare la strategia e gli investimenti che Var Group sta sostenendo nell’ambito di data analysis e cognitive computing.

Sul finale dell’evento, Francesca Moriani, AD Var Group ha spiegato come Var Group si è già attivata per realizzare quello che viene definito l’Innovation Journey, il percorso verso l’innovazione che le imprese possono intraprendere grazie ad un calendario di “innovation meeting” che permetteranno di studiare insieme ai clienti una strategia completa che includa tutti i trend illustrati durante l’evento. Attraverso l’Innovation Center, che sarà realizzato da Var Group entro la fine dell’anno, agli imprenditori potranno toccare con mano tutte le tecnologie più innovative che sono state presentate in occasione dell’evento.

Il momento celebrativo dei 20 anni di TecnoSesa è stato affidato a Maurizio Fraccari, Direttore Commerciale Var Group che ha chiamato sul palco tre storici clienti, Cromology, Frescobaldi, Tessilform (Patrizia Pepe) che hanno spiegato cosa si aspettano nel futuro dalla partnership con Var Group.

Prima dei saluti finali c’è stata la premiazione del gioco di realtà aumentata Var Joe grazie al quale gli ospiti si sono trasformati in veri “cacciatori d’innovazione” alla ricerca di oggetti tecnologici vintage e innovativi con l’obiettivo finale di catturare Joe, il draghetto dell’innovazione.

Grazie a questa preziosa carrellata, gli ospiti hanno scoperto come Industry 4.0, Internet of Things, Wearable Device, Realtà Aumentata, Prescriptive Analytics, Ologrammi e Realtà Virtuale, e tante altre innovazioni, possono adattarsi all’operatività quotidiana e tradursi in una reale opportunità di crescita per le imprese.

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