Il lavoro agile per non fermare la ricerca

​IFOM racconta come ha consolidato avanzati sistemi di collaboration per rendere i suoi ricercatori sempre interconnessi ed operativi

​Igal Janni – Responsabile dei Sistemi Informativi di IFOM 

IFOM è l’istituto di oncologia molecolare che si sviluppa in un campus di oltre 24.000 mq per un totale di circa 400 ricercatori.

  • Ricerca Molecolare Oncologica: come è cambiato il vostro lavoro in questa fase così delicata?

L’aspetto che è cambiato maggiormente è la collaborazione. Viste le restrizioni a livello nazionale, molti ricercatori svolgono le proprie attività restando sempre interconnessi tra loro cercando di portare avanti le attività fondamentali dell’istituto. Grazie a sistemi di Video Call riusciamo a condividere documenti e attività. Addirittura, attraverso delle VPN e altri sistemi, i nostri collaboratori riescono a collegarsi in istituto mandando così avanti la ricerca che non può mai fermarsi, soprattutto in questo momento.

Anche se gran parte delle attività scientifiche sono focalizzate sulla ricerca di un vaccino e su una maggiore comprensione delle dinamiche del covid-19, la ricerca oncologica non può subire fermi trattando patologie molto gravi.

  • Come state affrontando questo cambio di organizzazione?

Una parte dell’attività di IFOM è considerata presidio sanitario per cui abbiamo delle persone che stanno fisicamente in istituto soprattutto nei laboratori che in questo momento è importante mantenere operativi h24 per effettuare analisi su campioni e DNA. Le restanti attività vengono svolte tramite sistemi di Video Call che erano già in uso precedentemente e che sono stati quindi potenziati per la condivisione digitale di tutti i documenti che possono servire.

  • Quanto è stato importante essere stati reattivi grazie a sistemi già presenti ed utilizzati in azienda? 

La nostra rivoluzione digitale e culturale è iniziata ben prima dell’emergenza, circa un anno fa con l’introduzione all’interno dell’istituto di sistemi di Video Meeting classici e di sistemi avanzati di Video Conferenza Cisco che permettono oggi un’interazione spinta per gestire le attività che solitamente i ricercatori svolgono interagendo fisicamente, generando un picco di connessioni verso i servizi dell’istituto.

Questo è stato un enorme vantaggio perché oltre ad avere persone sparse in tutta Italia, abbiamo anche collaborazioni all’estero come in India che ha richiesto l’aggiunta di alcuni utenti indiani al nostro sistema per poterli coinvolgere alle nostre riunioni. 

  • Qual è il valore della collaborazione per IFOM?

Tutti gli strumenti che con Var Group abbiamo introdotto ha fatto sì che la ricerca in questo delicato momento non si sia mai fermata, quindi tutte le attività che venivano svolte in sede, oggi possiamo continuare a seguirle da casa perseguendo sempre come unico e fondamentale obiettivo quello di trovare una risposta o una soluzione a gravi patologie.