WomENcourage 2019. A Roma, la 6° Conferenza ACM Europe Celebration of Women in Computing

11 Settembre 2019

​Due dipartimenti Sapienza, uniti per una conferenza unica.

​​​​Il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale “Antonio Ruberti” e il Dipartimento di Informatica organizzano la 6a edizione europea di ACM Women Encourage. “Diversity Drives Societal Change” è il tema di quest’anno dell’ACM Europe Celebration of Women in Computing: Women Encourage 2019 che si terrà nella Capitale, presso la sede del Museo MAXXI.

Dal 16 al 18 settembre, un evento internazionale per incrementare la presenza delle donne nell’area ICT.

La Conferenza si articola in 3 giornate di formazione, informazione, confronto partecipazione, networking, che includono hackathon, career fair, keynote speakers di altissimo livello, workshops, panel e interventi di “role models”. Obiettivo principale di WomENcourage 2019 è quello di riuscire a unire e coinvolgere le donne nella professione informatica e nei relativi campi tecnici, scambiando conoscenze ed esperienze, oltre a fornire un sostegno speciale per le donne che stanno perseguendo i loro titoli accademici e che iniziano la loro carriera nell’informatica.

<<La trasformazione digitale – dichiara Tiziana Catarci, direttrice del DIAG Sapienza e ACM womENcourage 2019 General Chair – investe tutti i settori della società e produce cambiamenti di rilievo in ogni aspetto della vita delle persone. Questa tendenza sarà ancora più accentuata nei prossimi anni. Le donne, tuttavia, si stanno autoescludendo da questo processo, lasciandolo in larga misura agli uomini, perché scelgono di non acquisire le competenze informatiche che sono cruciali. Gli stereotipi di genere, infatti, e ancor prima il patrimonio profondo culturale ed emotivo acquisito in ambito familiare, condizionano sottilmente scelte e comportamenti, indirizzando le ragazze verso professioni “femminili”, convincendole della loro inferiorità in campo matematico e scientifico, e facendo percepire l’ingegneria, le scienze e la matematica come temi prettamente maschili, il che non è vero.

In Italia le donne ottengono risultati scolastici migliori dei maschi in tutte le materie, matematica compresa, ma sono solo il 23% degli iscritti nei corsi di laurea in ingegneria e il 33% nei corsi di area scientifica. Con riferimento in particolare ai dati relativi a Sapienza, in linea con il dato nazionale, tra i corsi di laurea con la minor presenza femminile c’è quello in Ingegneria Informatica e Automatica (13%). 

Eppure soltanto la cultura della diversità e dell’inclusione è capace di generare un mondo migliore, come auspicato dal titolo del convegno: “Diversity Drives Societal Change”. Tanto per citare un esempio, la mancanza di diversità, di genere e di etnia, sta creando già problemi negli algoritmi di machine learning, che ripropongono un mondo quasi esclusivamente a misura di maschio bianco.>>.

<<C’è da domandarsi perché, come nota la professoressa Catarci, le donne non siano né artefici né supporters della rivoluzione che l’informatica ha introdotto nelle nostre vite e nel nostro modo di lavorare – dichiara Paola Velardi, professore ordinario del DI Sapienza e ACM womENcourage 2019 Program Chair – Le ragioni sono tante, e cercare di comprenderle è importante per definire politiche adeguate ad invertire la tendenza. La prima cosa da osservare è che gli stereotipi di genere (“la tecnologia non è adatta alle donne”) non sono la prima motivazione. In alcuni paesi del terzo mondo, ad esempio l’India, non certo famosa per favorire l’eguaglianza di genere, molte donne si iscrivono ai corsi di laurea in Informatica. Al contrario, paesi all’avanguardia come i paesi scandinavi, non mostrano tendenze significativamente diverse dall’Italia. Le motivazioni dunque sono da cercare altrove, ed in primo luogo sulla percezione che le donne hanno di questa disciplina. Da una parte l’immagine stereotipata del “nerd” trasmessa insistentemente dai media (Garzanti fornisce questa definizione:  “giovane dall’aspetto goffo e insignificante, che sublima la propria condizione con una grande abilità e passione per computer e videogame”)  non è certo adatta ad attrarre le ragazze. Dall’altra, il fatto che la nostra esistenza sia oramai condizionata dalle, e immersa nelle, applicazioni dell’informatica – i giovani tengono continuamente lo sguardo fisso sul quel meraviglioso contenitore di “giocattoli” informatici che è il cellulare – impedisce di apprezzarne la presenza, un po’ come la lettera  rubata di Edgard Allan Poe, che nessuno vedeva ed era sotto lo sguardo di tutti. Le ragazze, è noto, scelgono una professione per passione, perché ne percepiscono la creatività e l’impatto sociale: né l’immagine del “nerd”, né la visione sbiadita del ruolo dell’informatica le aiutano a comprenderne quanto invece questa professione sia creativa e ad alto impatto. Con le nostre iniziative, ed in particolare nel definire il programma di questa conferenza, la Prof. Catarci ed io ci siamo sforzate proprio di trasmettere questo messaggio, chiedendo a scienziati di grande valore e professionisti (maschi e femmine perché non vogliamo discriminare al contrario) di parlare di molte applicazioni affascinanti ed interdisciplinari, nell’ambito della medicina, nell’architettura, nelle scienze sociali, nell’etica. Inoltre, le ragazze saranno coinvolte, attraverso l’hackathon, nel processo di ideazione di nuove soluzioni per l’economia circolare, la sostenibilità urbana, il bilanciamento tra lavoro e vita, le applicazioni sociali dell’intelligenza artificiale. Siamo sicure che questi stimoli potranno ispirare le loro future scelte professionali.>>

ACM è la prima associazione scientifica mondiale in Computer Science, e da anni supporta iniziative volte a favorire la carriera di donne che intraprendono studi nell’area ICT, attraverso un capitolo dedicato, ACM Women Encourage (ACM-W). Le conferenze annualmente organizzate da ACM-W Europe hanno l’obiettivo di ispirare e sostenere le donne che scelgono una carriera nel settore dell’informatica. 

Il Convegno di Roma ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazio e il supporto prestigioso di Enti e aziende italiane e internazionali: Eni, EY, Lazio Innova, Sapienza, SIGCHI in qualità di Super Diamond sponsor; Accenture, Google, Links, Oracle Academy, VarGroup in qualità di Diamond sponsor; Rai Way, Uc3m in qualità di Platinum sponsor,  Avio, Fondazione Bracco, Fondazione Ugo Bordoni, CTNA, IBM in qualità di Gold sponsor; CINI, CRAT, Microsoft in qualità di Silver sponsor; Fondazione Balsano, Informatics Europe, Lyit in qualità di Bronze sponsor.

Fondazione Mondo Digitale, IBM, Lazio Innova, Sapienza, SheTech hanno inoltre contribuito all’organizzazione del Convegno.​