Pyxie:Pyxie evolve grazie alla scalabilità della piattaforma AWS

Un'intervista a Lorenzo Malinverni, fondatore della piattaforma Media Content Creator, che ha investito nelle migliori tecnologie in Cloud.

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Pyxie è un progetto ambizioso ed originale. Com’è nato?

Nasce dall’esperienza consolidata negli anni in ambito post produzione televisiva, pubblicitaria e cinematografica. Diciamo che ho sempre avuto il pallino per gli “effetti speciali": infatti Pyxie nasce per permettere a tutti di creare dei contenuti multimediali di alto livello, senza avere competenze tecniche, utilizzando i device di uso comune come tablet e smartphone. Vivendolo attraverso i propri occhi e la propria creatività, ogni utente può contribuire al racconto collettivo ed emozionale di qualsiasi tipo di evento pubblico e privato.

 

Di solito le idee vincenti prendono forma nei momenti più impensati…​

Sembra un secolo fa: ancora non esistevano gli smartphone e internet era un mondo ancora sconosciuto. Nella sua prima versione, il progetto venne proposto anche a Microsoft che però non gli dette spazio. Poi 4 anni fa, durante una diretta in prima serata de L’isola dei famosi mi si aprì una finestra sul futuro: Pyxie!

 

Il passaggio dall’idea alla messa in pratica non è mai facile. Come avete ingranato la marcia giusta?

Io ho avuto l’idea, ma non potevo fare tutto da solo. Ho messo insieme un gruppo di vecchi amici e collaboratori sufficientemente coraggiosi e determinati (o forse un po’ pazzi come me!) che sono diventati una squadra che ha curato gli aspetti legali, amministrativi e commerciali di questa avventura. Abbiamo fin da subito definito come target il B2C, ma esiste un’altra anima che è dedicata al broadcast professionale per cui la piattaforma Pyxie rappresenta la redazione. Riunendo tutto il materiale relativo ad un evento o programma, gli operatori professionali hanno un semilavorato e possono così abbattere notevolmente i tempi di elaborazione e riadattamento della post produzione a seconda delle esigenze editoriali. Le richieste sono fioccate.

 

Ma praticamente come funziona Pyxie?

Il concetto di Pyxie è creare un evento in ambito sportivo, musicale o di intrattenimento che un frontend geolocalizza e di cui definisce le caratteristiche tecniche (risoluzione, qualità dello streaming, inizio e fine, dove sono gli utenti). Una volta creato l’evento con un tipico lavoro di redazione, viene generato un coupon che verrà distribuito via smartphone a tutta la community che si vuole coinvolgere e con cui si vuol dialogare. Chi riceve il coupon sulla propria app consumer, può registrare in live o in rec e, grazie ad un montaggio professionale facilmente utilizzabile, partecipare attivamente allo storytelling dell’evento.

 

Com’era il mondo di Pyxie prima di incontrare Var Group e valutare insieme un investimento sulla piattaforma AWS?

Ti faccio un esempio. All’ultima DJ10, è stata annunciata la possibilità di partecipare chiedendo alla redazione il link per scaricare e utilizzare Pyxie. In un giorno hanno avuto 15.000 adesioni. Avevamo davanti la sfida di gestire un volume di utenti davvero inaspettato, e solo con il Cloud avremmo potuto garantire il grande successo che poi si è rivelato. Questa occasione ci ha reso consapevoli che il nostro business stava crescendo, e in collaborazione con Var Group, abbiamo scelto AWS e i vantaggi del cloud: oggi possiamo esercitare un controllo dei costi proporzionato all’evoluzione del business, potendoci concentrare sull’usabilità e sulla qualità del contenuto digitale.

 

Quindi la collaborazione con Var Group non è ancora finita? Progetti in vista per il futuro?

Alla scalabilità della piattaforma AWS vorremmo aggiungere in futuro ulteriori tasselli dati dalle competenze di Zero12/Var Group nell’ambito dell’analisi dell’immagine. Attraverso l’analisi dell’immagini potremmo riuscire a capire la qualità del video che poi viene montato in automatico. Questo sarebbe molto importante per noi e c’è già uno spazio per la realizzazione concreta di questo progetto.​